Socialmedia: scopri perchè devi curarne tutti i particolari

 

http://hi-tech.leonardo.it/social-media-marketing-come-curarne-i-particolari/Social Media Marketing è uno di quei termini che, da web 2.0 a startup, hanno letteralmente “invaso” gli organi di stampa con la maggiore diffusione di internet: come abbiamo constatato anche oggi col caso di Barilla, non è facile adottare una strategia vincente per promuoversi online e attrarre nuovi clienti. È opportuno affidarsi a dei professionisti – che comunque non sono infallibili – e curare tutti i particolari della propria campagna. Non basta conoscere le differenze fra i social network per ottenere un successo virale.

Chiunque – non esistendo una formazione scolastica o universitaria ministeriale, né un ordine professionale di riferimento – può definirsi un Social Media Manager e dirsi in grado di gestire delle campagne pubblicitarie sul web. Non è detto che abbia le competenze per farlo: come accade con chi sostiene che i siti possano essere pubblicati in cinque minuti, l’errore è sempre dietro l’angolo e una scelta sbagliata potrebbe incidere negativamente sull’immagine del prodotto o servizio da sponsorizzare. Come evitarlo? Con lo studio.

Una condizione ideale per fare Social Media Marketing presupporrebbe la creazione d’un team di specialisti che provengono da ambiti differenti: un esperto di statistica, un legale, un creativo e un tecnico. Questi professionisti dovrebbero effettuare ricerche approfondite sul target – perché i pubblicitari conoscono l’importanza della profilazione – e sugli strumenti a loro disposizione, senza trascurare alcun dettaglio. Un’idea geniale potrebbe anche fare la differenza, in mancanza di consulenti, però chi s’affiderebbe al caso?

Socialbombing.org [vedi gallery] è un esempio di campagna strutturata da chi il web lo conosce davvero. Tuttavia, subito entrata negli argomenti più popolari su Twitter, non ha portato a nulla e la legge sull’equo compenso da copia privata è stata approvata. Strategia od obiettivo sbagliato? Più probabile la seconda ipotesi, perché le proteste sui social network raramente portano a dei risultati, ma chi l’ha ideata ha dimostrato ai propri clienti d’essere in grado di creare visibilità a un progetto. Un “quid” che fa curriculum.
Via hi-tech.leonardo.it

Un diario collettivo digitale live

http://www.ninjamarketing.it/2014/07/30/collektr-app/Ogni giorno, milioni di persone raccontano le proprie storie, condividono le proprie passioni, si relazionano fra loro. Lo fanno da sempre, off-line, con il passaparola, con una cartolina, una telefonata, un album foto o il video delle vacanze. L’attitudine al “vivere social” è dentro di noi, e si moltiplica quando un gruppo di individui condividono un evento, che sia un concerto, una ricorrenza, un match sportivo. La passione ci guida ed è un potentissimo stimolo alla condivisione ed alla ricerca di esperienze.

Nell’era digitale, i social network sono l’espressione più evidente dell’attitudine che gli individui hanno di condividere, esprimersi, raccontare. Ma un esperienza è veramente completa quando riesce ad oltrepassare continuamente il confine fra reale e virtuale, fra off e on-line, permettendo di relazionare le interazioni che abbiamo nei vari contesti, creando valore ed emozioni nella dimensione dove conta davvero, quella reale, magari in realtime.

Sì, perché oramai lo abbiamo capito, non sono mai esistiti due mondi, reale e virtuale, sono estensioni l’una dell’altro ed ora siamo maturi per capirlo, lo sono gli strumenti, le persone e lo è anche il mercato… le aziende ed i brand non possono essere da meno!

Alla Develon, una digital company tutta italiana, l’hanno capito molto bene, ed hanno creato Collektr. Via ninjamarketing.it

Twitter acquisisce la startup Madbits e punta sulla ricerca visuale

http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2014-07-30/twitter-acquisisce-startup-madbits-e-punta-ricerca-visuale--092834.shtml?uuid=L’annuncio sul sito delle prede: Oggi siamo lieti di annunciare che ci siamo uniti a Twitter.
Loro sono la startup Madbits, noti per aver realizzato un motore di ricerca visuale in grado, così sostengono, di capire il contenuto delle immagini.

La tecnologia promette di capire, organizzare ed estrarre informazioni dalle immagini senza il bisogno di leggere le “didascalie” Twitter acquisisce la startup Madbits e punta sulla ricerca visuale

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