Socialmedia ed e-commerce sostenibile

I social media sono la punta dell’iceberg di una rivoluzione che inizia off-line

http://www.veronicagentili.com/i-social-media-sono-la-punta-delliceberg-di-una-rivoluzione-che-inizia-off-line/Tutti sono su Facebook. Tu, azienda, non puoi non essere su Facebook. Non puoi non aprire un account Twitter o piazzare qualche foto su Instagram perché le persone oggi sono lì, le puoi raggiungere lì e non cercare di farlo è un peccato mortale.

Eppure non si tratta semplicemente di scegliere quale social abitare e come abitarlo al meglio, è molto di più. Si tratta di una rivoluzione che deve iniziare off-line, nella quale i social media sono solo la punta dell’iceberg, lo step finale che ci aiuta a comunicare questa rivoluzione e renderla un’arma vincente.

Le persone parlano tra loro e si lamentano in un modo molto diverso da prima. Se fino a qualche anno fa il cliente insoddisfatto al massimo si sarebbe limitato a dire a tutti i suoi amici e conoscenti di non comprare niente da te, oggi quel cliente sa che può “avvertire” e trovare solidarietà in altre centinaia, migliaia di persone che, come lui, sono rimaste deluse da ciò che hai propinato loro.
Via veronicagentili.com

E-commerce sostenibile – Blog – Social-Evolution

http://social-evolution.it/e-commerce-sostenibile/“Come acquistare in sicurezza sotto l’ombrellone”, leggevo in questi giorni…

In effetti è vero, è proprio un piacere acquistare dai grandi players dell’e-commerce: 24 ore al giorno per 365 giorni l’anno e servizio ineccepibile; poi ci sono gli altri…i piccoli, ai quali mi riferisco spesso per poterne fare emergere le esigenze; quelli che se ricevono un ordine ad agosto da un cliente che è sotto l’ombrellone per giunta, maledicono la sorte avversa perché l’impiegata è in ferie, perché devono verificare l’avvenuto pagamento, perché devono procedere a spedire la merce (impacchettare il prodotto, chiamare il corriere, farsi trovare dal corriere) perché per evadere l’ordine devono sospendere l’attività che stavano svolgendo. Insomma è vissuto tutto come un dovere, dimenticandosi che grazie all’e-commerce hanno acquisito un cliente che normalmente sarebbe stato irraggiungibile, se non altro da un punto di vista geografico.

Peraltro in Italia solo 1 sito su 4 è ottimizzato per l’e-commerce mobile, nonostante gli acquisti da device si attestino sul 20%

I dati relativi all’e-commerce sono positivi e seguono un costante trend di crescita, ma quali ricadute concrete hanno sulla realtà territoriale?

Via social-evolution.it

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